Brescia la città d'arte delle Mille Miglia

Fra il limite collinare delle Prealpi e della Pianura Padana si ammira la città di Brescia in una posizione particolarmente favorevole per l'insediamento urbano e per le attività industriali, commerciali e turistiche. Abitata fin dall'Età del Bronzo, dai Liguri, poi dagli Etruschi e verso la fine del VII secolo a.C. dai Celti, nel 27 a.C. Brixia  conquistò il titolo di colonia romana. Al declino dell'impero divenne capitale di un ducato longobardo (VII sec. d. C.) con re Desiderio che fondò il Monastero di San Salvatore (oggi di Santa Giulia). Nei suoi chiostri Alessandro Manzoni ambientò la tragedia Adelchi, narrando di Ermengarda,  la sfortunata figlia del re andata sposa a Carlo Magno re dei Franchi che poi conquisterà la città.

Oggi Brescia, con una popolazione attestata sui circa duecentomila abitanti che già si contavano alla fine del dopoguerra, è la seconda città della Lombardia ed è capoluogo di una provincia abitata da più di un milione di persone.

Ogni anno, nel mese di maggio, si svolge la storica corsa delle Mille Miglia che parte da Brescia e dopo diverse tappe in Italia ritorna nella nostra città. Questa manifestazione richiama turisti e appassionati di corse da tutto il mondo.

Cosa visitare
Museo Santa Giulia

Il monastero di San Salvatore, detto in seguito di Santa Giulia (915) venne fondato per volontà del re longobar­do Desiderio e di sua moglie Ansa nel 753 d.C., su un'area archeologicamente molto ricca (resti di domus romane sono state rinvenute sotto la basilica di San Salvatore e nell'ortaglia di Santa Giulia). La visita al museo inizia dai sotterranei del monastero, un tempo destinati a cantine e depositi, ove si ripercorre la storia del popolamento del territorio bresciano dai primi insediamenti dell'Età del Rame sino alla romanizzazione. I materiali più antichi, provenienti dalle aree meridionali della città, risalgono al terzo millennio a.C. e testimoniano il momento in cui l'uomo acquisisce padronanza nella produzione agricola e artigianale.La visita prosegue nella chiesa di San Salvatore e nell'antico refettorio quattrocentesco, vasto ambiente diviso in due navate da poderose colonne, ove sono presentati materiali provenienti da monumenti della città che ci accompagnano dallo stile tardo gotico al pieno Rinascimento.

Il complesso di San Salvatore-Santa Giulia è inserito nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO dal 2011.

Cosa visitare
Pinacoteca Tosio Martinengo

La Pinacoteca, con la sua importante collezione di opere - Raffaello, Foppa, Savoldo, Moretto, Romanino, Lotto, Ceruti, Hayez, Thorvaldsen, Pelagi, Canella e Canova per citare i nomi più noti -, è stata riorganizzata attraverso un nuovo percorso espositivo in 21 sale concepito per restituire al visitatore la complessità del Museo e delle sue collezioni mediante una riflessione sulla loro storia e sugli orientamenti critici che ne hanno determinato la fisionomia dal tardo-gotico al primo Ottocento.

La Pinacoteca Tosio Martinengo si trova in via Martinengo da Barco, 1 a Brescia

Cosa visitare
Castello

La Pinacoteca, con la sua importante collezione di opere - Raffaello, Foppa, Savoldo, Moretto, Romanino, Lotto, Ceruti, Hayez, Thorvaldsen, Pelagi, Canella e Canova per citare i nomi più noti -, è stata riorganizzata attraverso un nuovo percorso espositivo in 21 sale concepito per restituire al visitatore la complessità del Museo e delle sue collezioni mediante una riflessione sulla loro storia e sugli orientamenti critici che ne hanno determinato la fisionomia dal tardo-gotico al primo Ottocento.

La Pinacoteca Tosio Martinengo si trova in via Martinengo da Barco, 1 a Brescia

Cosa visitare
Capitolium e Foro Romano

Era il centro religioso e civile di Brescia in età romana. Nella parte settentrionale della piazza, in posizione preminente, sorgeva il  Capitolium, o Tempio Capitolino, con due file di portici laterali (ancora visibili negli archi che salgono dall'antico livello), mentre la Basilica (tribunale),  di cui rimangono i resti inseriti nelle case della vicina piazza Labus, chiudeva il lato sud. 
La grandiosa piazza del Foro era attraversata dal Decumano Massimo, l'attuale via dei Musei, sull’antica direttiva Bergamo-Verona. All'incrocio di questa via si affaccia oggi la chiesa settecentesca di San Zeno al Foro, col piccolo sagrato racchiuso dalla breve cancellata con statue di delfini intrecciati e all'interno un'interessante serie di dipinti.

Cosa visitare
Piazza Paolo VI

La piazza, di origine medioevale, rappresenta il cuore della città per gli importanti edifici storici che vi si affacciano, simboli delle libertà civili e delle tradizioni religiose bresciane. Sul lato est si allineano il palazzo del Broletto, comprendente la torre civica e la loggia delle grida e le due cattedrali denominate Duomo Nuovo e Duomo Vecchio. Il Broletto è il più antico palazzo pubblico della città, sede delle magistrature civiche in età comunale. Occupa un intero isolato con una corte centrale costruita in diverse fasi, dall'età medievale fino al '600, quando fu realizzato il solenne porticato settentrionale. Oggi ospita la Prefettura, un posto di Polizia, l'Amministrazione Provinciale e Uffici Comunali.

Cosa visitare
Torre della Pallata

La torre, uno degli emblemi della città, venne costruita nel 1248 e viene annoverata fra i principali monumenti del periodo medioevale. Eretta utilizzando molti resti di edifici romani lungo le preesistenti mura medievali, a difesa della porta detta di San Giovanni, si alza per 31 metri e presenta una pianta quadrata di 10,6 metri. Svolse la funzione di deposito del tesoro comunale, magazzino annonario e anche prigione. L’area campanaria venne aggiunta nel Quattrocento, mentre nel Cinquecento venne incastonata nel suo basamento la fontana su via Pace, eseguita nel 1596 da Antonio Carra,  su disegno dell'architetto Pietro Maria Bagnatore. L'architetto bresciano rappresentò un complesso scenografico ricco di simbolismi e riferimenti mitologici: Brescia, rappresentata in veste di Pallade, sovrasta e corona l'insieme,  allusivamente ispirato alla ricchezza in acque del territorio bresciano. Per alcuni autori infatti, le due figure sdraiate, personificano i fiumi Garza e Mella, per altri i laghi di Garda e di Iseo.

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